mercoledì 1 agosto 2012

Gli omosessuali ed il pregiudizio favorevole


Gli omosessuali di tutto il mondo hanno il sacrosanto diritto di avere una vita come  tutti gli altri, comprensiva di leggi che  "normalizzino" i loro rapporti, pax o matrimoni che siano; chi non lo capisce, ha il dna di Giovanardi (chiedo scusa per la parola).
Si fa' un gran parlare degli innumerevoli pregiudizi nei loro confronti; io vorrei segnalarne uno un po' "diverso" (restando in tema) di cui godono oggi  in Italia, un pregiudizio inverso, cioe' favorevole. Certo, non sempre e non dappertutto, ma solido e ormai perfino consueto. Molte aziende, anche se non dichiarato apertamente, preferiscono per il front-line uomini con atteggiamenti femminili; li trovano piu' pazienti, gentili, disponibili; i precursori della tendenza sono state senz'altro le compagnie aeree, ed i negozi di abbigliamento, ma la propensione si e' allargata.
 In tv l'orientamento e' piu' eclatante. Quelli che in sociologia chiamano "leader d'opinione", cioe' riconosciuti dal pubblico come competenti ed attendibili, sono sempre piu' omosessuali. Esiste cioe' una parte rilevante della popolazione che guarda con tale simpatia a questa "categoria" cosi' bisfrattata nel tempo, da attribuirgli una credibilita' a priori che non si deve regalare a nessuno.
 Alfonso Signorini, che  a prima vista e' una simpatica zia da tenere in salotto, in realta' con il suo gossip "giulivo" entra a gamba tesa nella politica, per esempio intervistando Ruby a comando, o raccontando della Minetti benissimo o malissimo a seconda delle richieste della rete. Lo stesso Vendola, il leader gay piu' conosciuto, sta barattando la sua battaglia per i diritti civili con una salvaguardia giudiziaria personale; quindi, occhio a chi vi parla: prima di essere gay, sono uomini.

martedì 31 luglio 2012

Il disoccupato stia sereno



Bersani al congresso del Pd, oggi: "Faremo le liberalizzazioni che la destra non puo' fare!"; sghignazzi e risolini si sprecavano nell'aula. L'Istat, contemporaneamente, annunciava il record di disoccupati, arrivato  a 2.8 milioni, senza contare chi non si iscrive per disperazione; disfattisti! Il disoccupato medio puo' pregustare gia' la vittoria della sinistra ( ....? ) con Casini, gli annunci roboanti, i primi decisi passi per una  fresca,sana , ventata di liberalizzazioni. Si comincera' dalle concessionarie pubbliche: acqua , gas ,energia; "ah' gia', ma c'e' stato il referendum, non si puo' fare". Ok, nulla e' perduto. "Passiamo alla casta degli avvocati e dei notai, prepariamo un disegno di legge!",- mi sembra di sentirlo-. "Ma segretario i  parlamentari del settore sono 134 ,non abbiamo i numeri". A questo secondo stop forse il nostro eroe comincera' a vacillare, ma non demordera' : "e' arrivato il momento per farmacie e tassisti, subito!". Il tempo di capire che l'industria farmaceutica finanzia la meta' dei bilanci dei partiti , e che i tassisti bloccano Roma come e quando vogliono, che l'idea tramonta. A questo punto immaginiamo Bersani triste, avvilito, solo in un angolo, seduto ad un tavolino con la sua birra ( pare lo aiuti a ragionare, ma pare che esageri ). "Ci sono, -grida esultante- liberalizziamo il segretario del Pd!". I piu' strabuzzeranno gli occhi, ma dopo pochi secondi, si rimetteranno   a contare enormi mazzette di contanti sul tavolo. "Ogni giorno, un disoccupato diverso, potra' fare il segretario del pd, presiedere alle riunioni, e dire il cazzo che gli pare, tanto qualcuno lo smentira'!" E dal fondo: "e che cambia?","Niente, e' questo il bello!", esultera' trionfante il nostro astutissimo eroe. Il disoccupato di lungo corso stia sereno,sta' arrivando la sua ora,e non si preoccupi: per una volta ,nella vita, avra' un lavoro in cui non puo' fare danni.

domenica 29 luglio 2012

When the music's over



Difficile sempre giudicare, da dentro, il periodo storico che si sta' vivendo, giacche' la razionalita' non esiste; ma questo e' argomento complesso, da trattare a parte. L'impressione generale parla di un degrado diffuso, una sensazione di  immenso, globale,  mercato delle vacche;  e chi riesce a fare cose veramente belle in mezzo al fango? Chi e' abituato a starci, ovviamente, ma non credo che dai nostri politici ci si possa aspettare granche'.
Allora cerco in quello che, innatamente, e' il mezzo umano di elevazione: l'arte. Guardo i  libri piu' venduti e.."50 sfumature di grigio" (boh); trama: una giovane e bella ragazza si invaghisce.... poi un uomo ricco..poi il sesso... e poi rinuncio, non sono tagliato per i thriller erotici. Passo, sconsolato, ai ""blockbuster" del cinema: "benvenuti al nord" in testa. Sara' un sottile opera di denuncia sul drammatico fenomeno planetario dell'emigrazione; un titolo ironico per un horror tipo "Shining", sprizzante genialita' da ogni inquadratura. Vedo Bisio in moto, e sommessamente abbandono l'idea. Eccoci, ci siamo: la musica. Conforto di ogni epoca, espressione tramandata dalla notte dei tempi, fulcro e manifestazione  massima dell'animo umano! Guardo la cima delle hit e arrivano i ...Maroon 5; ascolto la canzone, e immediatamente associo il nome a innominabili sostanze organiche.
A mo' di ( parziale) consolazione, sfoglio le vette delle  classifiche del 1972, 30 anni or sono; ci trovo dentro  "il gabbiano Livingstone", "il padrino", "made in Japan" dei Deep purple. Comincio ad avere vago sentore del fatto che forse qualita' , stile, e contenuti, abbiano un peso leggermente diverso. E forse la vita delle persone era diversa, ebbra di sensazioni, di emozioni che DOVEVANO essere vissute, e poi espresse. Forse la crisi che ci bombarda e' di tutto, tranne che di soldi; forse "non ci resta che qualche svogliata carezza"; forse e' solo una mia, irrazionale, impressione. Sta' di fatto , che se voglio ascoltare un po' di buona musica ,devo mettere un cd del secolo scorso, e i decadenti Doors mi sembrano i piu' adatti.